Qui ad Hong Kong sta piovendo in questi giorni. Alla gente del posto non piace la pioggia, non amano molto neanche il freddo. Si vede dalle facce. Quando c’e’ il sole e l’umidita’ afosa ridono di piu e non devono nascondere le teste sotto gli ombrelli o dentro un cappuccio. Ma la pioggia serve a pulire, sia le strade che le persone vengono lavate con l’acqua del cielo in qualche modo. Per questo adoro la pioggia e la freschezza che arriva con lei. Queste foto le ho fatte ieri sera mentre tornavo a casa, nel quartiere dove abito tutti i negozianti si apprestavano a chiudere le saracinesche mentre io gioivo in silenzio sotto l’acqua che cadeva sulle nostre teste.
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Archivio per Gennaio 2008
Notte di pioggia e pulizia
In ESPERIENZE, Hong Kong, meditazione on Gennaio 31, 2008 at 3:42 pmCome nacque il condizionamento degli alcolici
In mondo on Gennaio 2, 2008 at 2:41 pmIn pieni festeggiamenti di Natale e Capodanno la spiegazione arriva al momento perfetto.
La settimana scorsa avevo letto un articolo (leggi l’originale qui) del quotidiano Tempo (dell’ India) dove si riporta che a Kerala per la prima volta un prete ha invitato l’audience a celebrare le feste senza il bisogno di consumare alcolici, poiche alla base di problemi gravi nelle famiglie in generale.
Nello stesso periodo un email di un amico di origine ebraica spiega:
La parola in ebraico per dire vino e’ “Yaayin”. Succo si dice “mitz”. Uva si dice “abnavim”, quindi succo di uva in ebraico moderno sarebbe “mits abnavim”. Comunque questa differenziazione si sarebbe evoluta solo nell’ebraico moderno. Oltre 2000 anni fa e nella Bibbia, per quello che sono a conoscenza, non vi era nessun riferimento a “mitz” per indicare la parola “succo d’uva”. La fermentazione del vino era meno sofisticata che oggi.e qualsiasi succo d’uva sia fermentata che non fermentata si chiamava “yaayin”. Poi c’e’ un altra parola, “tirosh”che significa vino frizzante e si riferisce chiaramente a qualcosa di alcolico tipo champagne.
Essendo Gesu associato con la setta nazaraena, e’ quasi certo che lui avrebbe evitato l’alcol completamente. I Nazareni erano total-tea (bevevano solo tea). Persino gli ebrei che bevevano vino si riferivano a questo sempre con grande cautela e per questa ragione il vino viene benedetto prima del kiddush (pranzo ebraico). Moderazione era la chiave. Per cui l’eccessivo consumo di alcohol per celebrare il Natale e’ al di fuori del significato di Gesu e degli ebrei di quell’epoca. Questa tradizione proviene da rituali pagani, una pratica che poi piu tardi e’ tacitamente entrata a far parte degli usi cristiani in Europa seguita come misura pragmatica piuttosto che non permessa.


