photoDi empatia si parla spesso sia nelle conversazioni quotidiane che durante discorsi molto elevati. Persone altamente coscienti di se stesse fanno riferimento all’empatia almeno una volta nella loro vita e chi le ascolta si sente immediatamente portato a coltivare questa qualita. E’ certamente positivo essere empatici cioe provare (o provare a sentire) allo stesso modo degli altri. Questa capacita spesso va aldila delle esperienze e se e’ sviluppata ci permette di metterci nei panni degli altri in situazioni in cui realmente non ci siamo mai trovati.
Ma cosa puo succedere se siamo SEMPRE empatici, molto e allo stesso modo? E’ possibile che perdiamo la misura di noi stessi e sconfiniamo nel mondo degli altri in modo eccessivo. Per esempio se osserviamo la storia di vita di personaggi che ora non ci sono piu e che hanno vissuto grandi momenti di grande empatia notiamo che si sono ammalati gravemente. Alcune persone sono talmente empatiche che sembrano annullare se stesse nel senso negativo dell’annullamento.
Possiamo scendere a ottimi compromessi con il nostro ego, conoscerlo e giocarci fino al punto di riuscire ad essere individui molto orientati verso il bene altrui. Desideriamo continuamente dare qualcosa che aiuti il prossimo a progredire personalmente. Ci rendiamo conto che piu aiutiamo gli altri a progredire interiormente piu progrediamo noi stessi molto significativamente. Siamo empatici ma non ci perdiamo di vista. Sappiamo cosa provano gli altri e sappiamo cosa proviamo anche noi. A volte non facciamo progressi perche siamo sempre e solo empatici verso gli altri. Per questo motivo non riusciamo piu a vedere quali sono le nostre mancanze e non investiamo energia nel correggerle. Trasformare noi stessi e’ un compito, anzi una specie di missione che richiede anche uno sforzo in certi momenti. Penso che se fossimo empatici prima con noi stessi e poi con gli altri il Puzzle si completerebbe con piu facilita’. (Si capisce cosa voglio dire?)
L’empatia non sempre fa fare progressi, dipende dalla quantita’ e dalla qualita’.
N. Srivastava
“Non si tratta di nessuna compassione di nessun tipo stare attaccati agli altri ” N.Srivastava
Penso che se fossimo empatici prima con noi stessi e poi con gli altri il Puzzle si completerebbe con piu facilita’… wow!!!
Anche io penso cosi e sento che non stare “attaccata regolarmente” alle stesse persone mi fa sentire piu libera e centrata. Poi un altra cosa e’ che provo molta tenerezza per le persone che sono estremamente empatiche (anche per me stessa quando avverto una posizione di attaccamento dentro) e sento che e’ giusto mandargli vibrazioni forti per favorire piu distacco. wowow