robertasia

Bizzarra comunicazione tra vivi e morti (in cui ero viva)

In Asia, ESPERIENZE, Hong Kong, eventi, famiglia on Marzo 1, 2008 at 2:47 pm

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Eccomi fresca di un esperienza funeraria piena di colori, fumo, cibo e danze. Ho chiesto qualche spiegazione e mi hanno detto “Dao”. Basicamente moltissimi cinesi credono che il nostro mondo sia popolato anche di spiriti e ogni sera e’ possibile vedere sui marciapiedi di Hong Kong le signore e i piu giovani “lavorare” intorno ad una fornace portatile di metallo nella quale viene acceso un bel fuoco al quale poi piano piano vengono offerti dei pezzettini di carta che quindi si bruciano. Ho chiesto a mio marito cosa sono quei foglietti e mi ha detto che all’interno ci sono iscritti dei versi  … Queste performances intorno al fuoco non sono altro che un tentativo di comunicare o di trattare con una spiritualita’ che non vediamo ma che sentiamo esiste  intorno a noi: e’ la mia considerazione su questo aspetto della Cina.

Ritornando poi alla cerimonia funeraria Dao e’ una mistura quasi interminabile di danza, recitazione drammatica e musica. Una piccola orchestra sgangherata ti puo spaccare i timpani, se mi capita la prossima volta portero’ i tamponi per le orecchie di sicuro! Vi sono un paio di flauti primordiali che suonano la stessa identica melodia per tutto il tempo, dei piatti e dei tamburi minuscoli tipo giocattoli. I versi monotoni vengono cantati da circa sei / sette uomini vestiti con mantelle di raso gialle, rosse sui cui vengono anche raffigurati alcuni caratteri o animali simbolici come la gru, l’uccello bianco simbolo di longevita’. Tutti i partecipanti dell’orchestrina e gli attori sono rigorosamente uomini. Uno di loro ricopre un ruolo centrale e all’inizio danza intorno ad un fuocherello con una mazza di legno din mano sulla quale verranno conficcati dei quadrati di carta che dopo essere bruciati nel fuoco verranno lanciati in aria tra i salti del danzatori che cerchera’ di schivare una pioggia di fuochi. Questo viene ripetuto diverse volte ed intanto in maniera circolare gli altri attori camminano e poi corrono intrecciandosi e suonando gli strumenti giocattolo molto velocemente. Non solo, di questa coreografia fara’ parte anche il parente maschio piu stretto della persona morta, ad esempio il figlio che, completamente vestito di bianco, cammina in circolo trasportando sulle spalle un paio di lanterne ed una casetta di cartapesta fatte a mano.  

Gli oggetti di cartapesta costituscono la scenografia principale: palazzi, automobili, tavoli, persone a misura naturale, insomma tutti gli oggetti piu importanti che hanno accompagnato la vita della persona a cui viene dedicata tutta la cerimonia. Vi e’ un punto della drammatizzazione in cui vengono portati due grandi ponti di cartapesta al centro della stanza. Ora questi ponti rappresentano la vita terrena e la vita nell’aldila. La coreografia che li caratterizza sarebbe uno dei momenti piu importanti perche vuole significare il momento in cui l’anima del defunto viene accompagnata da un mondo all’altro. Infatti un grande manichino di cartapesta viene fatto camminare sui ponti accompagnato anche dalle donne della famiglia. Tutta questo spettacolo sembra non finire mai nonostante i brevissimi momenti di interruzione-pausa che sono pochi e in cui quasi tutti escono dalla stanza che e’ piccola e senza finestre, completamente immersa nel fumo dei fuocherelli e delle grandi stecche di incenso perennemente acceso! Ad un certo punto ho cominciato a lacrimare, avevo incredibilmnete voglia di un ventaglio, qualcosa che mi soffiasse un po di aria sulla faccia, mi e’ venuto in mente che stavo assistendo a qualcosa forse completamente privo di significato, in un ambiente scomodo e ristretto. La neonata nelle braccia della signora di fronte a me ha cominciato a piangere forte e mi sono chiesta se quello era il posto giusto per una bimba cosi piccola.

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 In un lato della stanza dietro una tenda un altro fuoco dove continuamente un gruppo di familiari andava a bruciare dei cilindri di carta continumente fabbricati a mano al momento dalla maggiorparte delle persone, grandi e piccoli. I bambini si divertivano a modellare questi origami e li raggruppavano in enormi buste di cartone mentre tutta la performance continuava. L’attenzione del pubblico era principalmente rivolta a questi fogliettini e al cibo anche. In un altro angolo un tavolo ricoperto di torte, caramelle,  frutta secca e bevande per accontentare anche lo stomaco in queste tre o quattro ore.

Tutti erano molto tranquilli, sorridevano, chiacchieravano, mangiavano, seguivano  la cerimonia di danza a spezzoni senza dargli troppa importanza, ma la musica stonata e i fumi inondavano la stanza senza fermarsi. Mi e’ persino sembrato di star partecipando ad un bizzarro pic-nic. Bizzarra Hong Kong e bizzarro mondo dove la vita e la morte coesistono senza nessun tipo di problema.