E’ un buco, una voragine nella quale lentamente sprofondano alcune persone e molte non riescono ad uscirne mai perche condizionati dalle regole del buco stesso. Non e’ una droga, non e’ una medicina, non e’ una dipendenza, non e’ una catastrofe naturale, non e’ un problema. E’ solo la paura. Gia avevo dedicato un post particolarmente diretto a chi lavora con i bambini, ma questo sara’ maggiormente diretto a chi bambino non e’ piu o a chi e’ child at heart, bambino soltanto nel cuore.
E’ molto preoccupante quello che st asuccedendo in questa epoca moderna. Il mio amico scrittore Stefano Poli l’ha chiamata infatti il male del secolo. Questo male si sta infiltrando molto viscidamente e tranquillamente senza trovare nessuno ostacolo o rsistenza attraverso i nostri caratteri. Si infiltra attraverso le persone che ci sono piu vicine, quelle lontane, quelle che scrivono sui giornali, quelle che postano in internet. Insomma l’abbiamo sia creata che diffusa la paura. Stiamo facendo tutto da soli, come cagnolini che girano su se stessi e si mordono la coda. Perche una cosa davvero significativa e’ che lasciamo annidare la paura nel nostro cervello e coltivandola lentamente, incoscientemente ogni giorno, ovviamente poi arriviamo al punto che essa si trasformera’ in una vera e propria realta, in una malattia in un disastro complete dell’esistenza. Dobbiamo stare molto attenti.
In qualsiasi paese ci troviamo ci sono elementi bui che la alimentano, non e’ che un paese sia migliore di un altro perche, ripeto, tutto sta nel cervello e non aldi fuori del nostro cervello. La paura e’ una creazione mentale umana, un mito, un idea che poi si trasforma in visione ed etichetta ogni giornata. Come mai sono esistite persone che non ce l’avevano e hanno vissuto abbracciando la verita della loro personalita e sviluppandola completamente? Se queste persone sono esistite ed esistono e’ perche devono diventare il modello di ispirazione. Cisono anche tantissimi governi al momento governati a sua volta dalla paura e quindi traballanti e preoccupanti.
Questa e’ un epoca di cambiamenti, di verita che emergono e che devono essere abbracciate e portate avanti. Viviamo anni in cui e’ indispensabile capire che la paura non esiste ed e’ una specie di invenzione. Dobbiamo essere persone coraggiose e totalmente concentrate sul nostro cuore, sul nostro spirito. Non a caso si dice cuor di leone di un coraggioso che non teme nulla. Non esiste nulla di cui dobbiamo temere, la realta’ e’ la gioia e la gioia e’ nel silenzio dentro. Ormai questo si e’ capito, deve essere solo assorbito e dinamicizzato.
“Quindi uno deve capire che siete parte e particola nel cuore dell’universo. Una cosa essenziale e’ che dovete essere persone flessibili. Dovete avere flessibilita’ nelle cellule del cuore. Ora il cuore deve quindi pompare. Deve essere forte, e sorprendentemente il leone e’ il suo emblema, dovete avere cuore di leone. E cuore di leone significa che non ha paura di niente. Lui e’ il re e vive come un re, e’ il leone.” [nirmala srivastava]
Ho dei problemi con le persone che parlano di paura o che hanno paura perche non so di cosa stiano parlando. Mi fanno molta tenerezza perche mi rendo conto che i condizionamenti della societa moderna sono entrati nelle loro teste e stanno rapendo i loro cuori e queste persone non riescono a sentire liberta da dentro. Sono cresciuta avendo davanti a me e interagendo con persone del tipo “molto coraggiose” per cui sono sempre stata contraria a questa cosa che viene addirittura definite un sentimento o un emozione da psicologi molto incoscienti e privi di self-knowledge, conoscenza di se stessi. E’ importante essere persone realizzate, meditare sul proprio cuore in qualsiasi momento se si vuole vivere a contatto con la modernita’! In caso contrario saremo risucchiati nella voragine. E’ anche una scelta individuale oltre che una caratteristica di personalita’.

La nostra società è dominata dall’arrivismo e dall’ambizione, bisogna sempre dimostrare di essere all’altezza della situazione, di avere successo, testimoniando questo status con auto, vestiti, accessori, il giro ” giusto” di conoscenze:arriva un momento in cui, chi vive questo modo di agire e di pensare in maniera innaturale, si blocca, non riuscendo più a farsi piacere una vita che, tutto sommato, non gli è mai piaciuta.S’insinua così la paura, un senso di inadeguatezza che paralizza, a cui cerchi di reagire finchè non diventa talmente forte da prendere il sopravvento. A quel punto le soluzioni sono due: o vince la paura e si sviluppano mille paranoie oppure ci si butta allegramente tutto alle spalle e ci si riappropria della vita come se si avessero vent’anni, con lo stesso entusiasmo ma con maggiore consapevolezza: io opto per la seconda soluzione!
mi viene in mente un fumetto di asterix, “Asterix e i Normanni” da cui è stato fatto poi un insulso cartoon. I Normanni del fumetto erano alla ricerca di una persona paurosa, priva di coraggio, perché avevano sentito dire che la paura metteva le ali e loro volevano volare. Volevano conoscere questa strana cosa chiamata paura.
Io non credo che ci siano persone prive di paura e molto coraggiose. Lo siamo tutti, a volte di più, a volte meno e a seconda delle situazioni. E in queste situazioni, piccoli eventi, si manifestano poi gli eroi, quelli che passano alla storia.
Poi…sì, riconosco che c’è questa voragine nella quale stiamo sprofondando o dove vogliono buttarci. Perché se c’è paura non c’è reazione o controllo.
normalmente le persone con molta stima e fiducia in se stesse non hanno paura e conseguentemente eventi o occasioni paurose evitano di appiccicarsi alle loro esperienze. sono persone identificate completamente con il proprio se interioei, non hanno identificazioni con altre persone o cose esterne. ce ne sono parecchie in giro per fortuna !