La lista e’ ormai diventata esageratamente luuuuunga perche’ i desideri di provarne nuovi tipi si esteeeendono sempre di piu un po ovunque, soprattutto nei paesi cosiddetti civilizzati e in quelli che galoppano verso il cosiddetto sviluppo. E’ la danza. Come si puo’ vivere senza la danza. Anche chi non danza corre ad apprezzarne gli spettacoli disseminati per la citta. Di danze oggi se ne trovano in quantita’, anche coi nomi piu strani e inventati al momento, perche spesso in sostanza quello che conta di piu non e’ il benessere delle persone coinvolte ma il circolo di money che si viene a intenzionalemente creare. Ed ecco allora che dietro a tanti balletti presentati non vi e’ nessun desiderio di crescita collettiva ma solo di sfoggio e ostentazione di cose varie.
La danza nel suo stato puro e’ una delle forme artistiche piu antiche che possano esistere. Proprio ieri mentre batteva il ritmo durante la lezione la mia insegnante si e’ fermata un momento e ha esclamato: Sapete ieri mi sono fermata a pensare e mi sono detta “qui si tratta di una danza che ha piu di tremila anni di eta’, vi rendete conto dell’importanza? di cio che state apprendendo?” Infatti una benedizione, per usare un termine piu elevato. Ed io che sono giorni che ci medito su questo post facendo lavorare la mia discrezione al punto tale da poter finalmente dire che non tutte le forme di danza sono uguali. Che esistono danze divine, e altre non divine. E che nel mezzo non c’e’ assolutamente niente. O la luce o il buio. O l’amore o l’odio. O la vita o la morte.
Poi ho visto Sun, la mia amica che e’ venuta a fare delle prove come prima volta per capire quale tipo di danza le piace. E’ uscita dalla sala “hip-hop” dopo un ora di salti estenuanti, aveva la faccia rossa come il pomodoro, mi si e’ seduta accanto e soffiandosi il viso con le mani ha esclamato “it was too hot, i think i like your dance better”. Senza considerare che nello stesso giorno mi chiamano dal dipartimento di HR in ufficio per invitarmi a vedere un “video funky” con l’innocente intenzione di “voler imparare altri tipi di danze”. E sapete cos’e’ questo funky? Bisogna saltare su e giu come una scimmia tra le liane e se il cuor enon accellera i battiti allor avuol dire che non fa effetto. La lista delle danze divine e non-divine si fa sempre piu nitida.
La gioia di potere apprendere una danza i cui movimenti sono stati eleaborati con precisione estrema e laddove per arrivare al movimento perfetto uno deve sudare e danzare lo stesso passo 50 volte in un giorno. Una gioia indescrivibile. Un sentimento di cui si puo solo fare l’esperienza e non se ne puo parlare. Inoltre, se poi la persona che danza e’ realizzata ancora meglio. Perche la sua attenzione andra’ dove e’ necessaria e in maniera spontanea capira’ su quali parti del corpo lavorare e come farlo.
e pensare che la danza, tra tutte le arti è quella che capisco di meno…
non importa, puoi apprezzare lo stesso sicuramente una performance preparata con cura e passione
sì, ogni tato mi succede. Non capisco molto il balletto classico, con quei movimenti ampi ed enfatizzati. E pure il ballo moderno ma qualche brava compagnia l’ho vista. Questa sera però mi sono dilettato con questo:
http://osolemia.wordpress.com/2008/07/13/balla-che-ti-passa-ovvero-ce-bisogno-di-piu-ballo-nel-mondo/
AHAHHA in quel video solo quando stava in India ha accennato alcuni passi di danza!
è vero, infatti la sua non è una danza, è qualcosa di…uno sfogo?
si sara’, tipo scimmia pure eheh