L’eta’ dell’hanfu (han =cinese, fu=vestito) e’ di circa 3mila anni. Di conseguenza, siccome e’ anche stupendo e dignitoso al massimo, plus elegante, pratico e facile da indossare per occasioni molto speciali, non tramontera’ mai.
Archivio per Luglio 2008
Somiglianze tra cucina italiana e cinese
In ESPERIENZE, mondo on Luglio 19, 2008 at 9:24 amQuesto e’ sicuramente uno dei motivi principali per cui un italiano doc (non me
) puo basicamente avere un’esperienza felice in Cina. Il suo stomaco sara’ pienamente soddisfatto in qualsiasi momento della giornata. Alcuni esempi rapidi ed efficienti:
- gelato allo yogurt e alla frutta confezionati come fatti in casa
- yogurt e latte naturale freschi e cremosi
- panzerotti schiacciati e non, ripieni con verdure o carne
- dumplings grandi e piccoli con qualsiasi tipo di ripieno, vegetariano e non
- pasta fatta in casa cioe noodles tagliati a mano e conditi variamente in zuppa
- salami della casa deliziosi
- dessert al cucchiaio fantastici, fritti e non fritti che fanno uso di frutta, fiori e radici dal sapore delicato
- te verde
- te rosso
- patatine fritte in versione dolce
- frutta caramellata
Alcune accortenze per il caldo che sta invadendo le nostre vite! Alimentarsi correttamente con il sole che infuoca durante il giorno e’ un must.
- Evitare la carne, specialmente quella rossa e di maiale perche appesantiscono il fegato e quindi il cervello e quindi il corpo diventa hot.
- Frutta e verdura tutti i giorni in qualsiasi modo
- te verde soprattutto durante la giornata
- evitare bevande fredde o ghiacciate
- acqua a volonta dalle 7 am alle 3 pm, poi diminure le dosi con il calare della giornata
- praticare sahaja yoga (corsi gratuiti in Italia e all’estero) per capire meglio da soli e in modo pratico come funzionano gli organi e il corpo umano nella stagione estiva
Stinging your brain babe
In mondo, musica, poesia on Luglio 15, 2008 at 2:59 pmFields of gold in Vienna l’anno scorso 07
Sting cantando ‘a capella’ Every breath you take….
C’e’ danza e danza (2)
In ESPERIENZE, India, chakras, danza, evoluzione on Luglio 14, 2008 at 3:13 pmCon la danza uno non deve spiegare tanto. Basta sapere i numeri o dire destra, sinistra, alto basso in un altra lingua essenzialmente. La settimana scorsa a Beijing con alcune amiche abbiamo trascorso due pomeriggi danzanti entrambi improvvisati. Volevamo sperimentare alcuni passi di bharatnatyam e danza classica indiana. Alcune di noi avevano esperienze annuali di danza a vari livelli. Una era istruttrice professionali di balli moderni. Quando danzi con persone che non parlano la tua madrelingua e’ davvero diverso. Senti la tua parte interna parlare al posto delle parole, la bocca tace ma quelli che parlano sono:
- gli occhi
nella danza indiana gli occhi sono fondamentali, cambiano carattere a seconda della descrizione dei movimenti. a volte sono come dei killer che distruggono la negativita intorno al corpo e nell’audience. a volte raccontano storie e momenti, narrano vicende e sentimenti. avere gli occhi puliti, privi di lussuria, e’ un must per danzare. almeno per ottenere un livello di stato genuino e presentare una performance in uno stato completamento libero da pensieri e attaccamenti. per avere occhi positivi in questo (e anche in altri contesti) ecco alcune tips:
- guardare la terra, per esempiola battigia quando si cammina in riva al mare o la strada. non disperdere il tuo sguardo ovunque, sulle altre persone, sugli edifici, sulle vetrine. controlla i tuoi occhi con attenzione e tranquillita’, guarda bene dove vanno e cosa fanno. osserva i tuoi occhi esterni con i tuoi occhii interni se e; possibile. nella danza classica indiana si dice: dove vanno le mani, la’ vanno pure gli occhi. (continuum: e dove vanno gli occhi li va pure il cuore).
- guardare le cose impregnate di vibes buone, graziose, belle, profonde, eterne, come i quadri e le pitture di Botticelli per far eun esempio grandioso. i palazzi artistici pieni di storia, i templi e i paesaggi della natura. i fiori e le cose a livello della strada.
- guardare i bambini carica gli occhi di innocenza.
- spalmare con un dito un po di balsamo di tigre sulla fronte in corrispondenza del chiasma ottico.
- dire il padre nostro col cuore in qualsiasi momento lo si voglia aiuta a purificare gli occhi dall’interno verso l’esterno.
- le braccia & le gambe
Devono seguire movimenti dapprima lenti. nel caso si voglia trasmettere un passo di danza a qualcun altro la lentezza lo fa, poi si accellera. alcuni movimenti “clue” devono essere accentuati e stressati in modo che rimangono impressi nella memoria. si puo’ contare o battere il tempo con tin tin tan tan, suoni dolci e semplici. se un passo e’ complesso e’ meglio imparare prima le gambe e poi le braccia separatamente, per finire con l’abbinare tutti gli arti. Per avere gambe sode e scattanti, capaci di sostenere con amore il peso naturale del corpo:
- nuotare spesso tutte le settimane.
- camminare minimo mezz’ora al giorno ovunque siate (citta’, mare, campagna..)
- massaggiare le gambe per circa 10 minuti con un olio che avete a portata di mano (lavanda, germe di grano, cocco..) tutte le sere prima di addormentarsi.
- la testa & il cervello
Sono completamente coinvolti nella danza. ad uno stato molto semplice e “vuoto”. quando uno danza non pensa. non pensa ai passi o alla musica o alle sequenze o al costume. quando uno danza, danza e basta, diventa un corpo danzante, un frammento vivo che si muove ritmicamente e con energia, con dinamicita’ e soddisfazione. Ora la testa e’ esterna, il cervello invece sta dentro e non si vede. ma il cervello comanda la testa attraverso il non pensare. anche il cervello danza. la testa segue le braccia o le mani o le dita o si muove dislocandosi su e giu dal collo. il cervello lavora dietro le quinte ed e’ il coreografo del cuore. Infatti allinterno del cervello esiste la forza ispiratrice o anche chiamata madre.
- meditare giornalmente
- non leggere troppi libri
- non chiacchierare troppo
- ascoltare con passione musica sacra, musica classica, musica folk, musica etnica e nativa, musica infantile ecc.
- la kundalini o madre dentro
Vi assicuro che anche lei danza. anzi lei e’ la prima a danzare, e’ la molla da cui scatta l’energia che propaga il movimento. il motore e la benzina, se questa madre e’ offuscata o assopita la danza e’ anche assopita e offuscata. gli occhi della ballerina non hanno nessun bagliore. le mani e le dita non si muovono graziosamente. le gambe non sono elastiche e toniche. insomma un mezzo fiasco in arrivo. Per attivare la kundalini:
- massaggiare il cuore in silenzio
- parlare con se stessi francamente e con pazienza
- innanzitutto massaggiare la testa in senso circolare e chiedere all’amore divino: per favore fai di me una persona realizzata. sollevare la mano di qualche cm sulla testa e osservare se una brezza fresca (o calda) si percepisce sottole mani.
Danzare infine e’ come la vita. qualsiasi atto potrebbe essere una danza e una fonte indescrivibile di salute e prosperita’ del carattere. Coinvolge moltissime sfere della nostra personalita ed sistenza, le amicizie stesse, le conoscenze, il destino, i viaggi e lo studio e la ricerca. Nonche’ il corpo e l’anima. Quindi buona danza a tutti!
(immagini di affreschi: radha @ Lao Tze Temple and Taoist Research Center of Beijing)















