hazrat hinayat khani, meditazione, morale, scuola, uno
In EDUCAZIONE, infanzia on Maggio 22, 2009 at 2:57 am

Un giorno il maestro comincio’ ad insegnare come scrivere i numeri partendo dall’Uno, che e’ una linea dritta verticale. Tutti gli studenti scrissero alcune pagine di Uno nel quaderno per perfezionare la scrittura di questo segno. Uno dei bambini ne scrisse piu pagine e quando torno’ a casa continuo’ a scrivere fiumi di Uno senza fermarsi: ”Non ho imparato bene, devo ancora apprendere questa lezione”. Anche in classe continuava, mentre gli altri bambini andavano avanti e imparavano gli altri numeri. “Quando avro’ imparato bene allora potro’ andare avanti e scrivere gli altri numeri”. La maestra si preoccupo’ e penso’ che il bimbo non era normale. Anche i genitori si preoccuparono, erano ormai stanchi di vedere il figlio cosi impegnato a scrivere solo Uno: “Siamo stanchi di te, tutti bimbi stanno gia’ scrivendo tutti i numeri mentre tu sei ancora fermo alla pima lezione”. Il bimbo allora non sopportando di vederli dispiaciuti si allontano’ da casa e ando’ a vivere di noci nel deserto.
Dopo qualche tempo ritorno’ e ando’ a visitare la scuola dove incontro’ il maestro. “Gli disse: guarda se ho imparato a scrivere uno; posso scrivere qui sul muro?” E dopo averlo scritto il muro si separo’ in due parti.
(Hazrat Hinayat Khan)
1980, shri mataji nirmala devi
In EDUCAZIONE, chakras, evoluzione, meditazione on Maggio 8, 2009 at 8:07 am
Ci rendiamo conto, quindi, che dovete darvi equilibrio, abbassare l’ego: usando la mano, massaggiando, potete abbassarlo, perché nelle vostre mani scorre il flusso; che abbiate blocchi o no, dalle vostre mani fuoriesce il flusso, dalle vostre mani proviene il flusso. Potreste anche non riceverlo da me, ma il flusso è già iniziato, è attivato, ve n’è sempre un po’. Usatelo per massaggiarvi la testa, per abbassare l’ego. Anche per il cuore, non pensateci ma dateglieli (bandhan, ndt), oppure appoggiate la mano su di esso. Dirigete le vibrazioni, ma senza pensare. È questa la cosa importante. Se, mentre le dirigete, pensate, non riuscirete ad indirizzarle, perché la vostra attenzione è coinvolta nel processo mentale. Capite questo punto? Qui il problema è che la gente pensa troppo e parla troppo. Intendo dire che parlano di tutto, sanno tutto; è un’abitudine così dispendiosa pensare e poi parlarne. Qui, a causa dell’ego, chiunque è un re. Adesso, per favore, dite al vostro ego: “Per favore, stai zitto, ora ti conosciamo fin troppo bene”. Cercate di respingerlo indietro il più possibile, talvolta anche con la forza, riportatelo indietro. Cercate di ricondurlo alla sua posizione normale, e vi stupirete che una volta tornato alla normalità, vi sentirete molto più leggeri. Occorre farlo con la mano. Potete usare olio per massaggiare il corpo, se dovete fare massaggi potete anche usare polveri o qualcosa del genere per provocare una frizione minore; ma occorre fare massaggi, dare dei bandhan, espellere (il calore, ndt), oppure usare un limone o anche un’arancia o cose del genere. Cercate di eliminare queste vibrazioni (calde) con questi mezzi e non mediante il pensiero. Non potrete riuscirci pensando. Quando pensate, non avete potere su voi stessi. Vi è una barriera fra voi e lo Spirito, perché pensate con l’ego.
artigianato fatto a mano, Cina, gioielli, Hong Kong, orecchini, sahaja yoga
In arte on Maggio 6, 2009 at 6:30 am
e’ la mia prima collezione di orecchini. Ispirata alla stagione tropicale umida e soleggiata di hong kong. Ogni paio e’ fatto a mano con largo uso di argento 925, cristallini swarosky, laccetti di cuoio, vetrini soffiati tipo Murano, perline di vetro o plastica o rame o terracotta smaltata, pietre semidure cinesi. La collezione riflette i colori della chitta (o citta’ ?) cinese, i suoi caratteri nativi e sofisticati. E’ stata interamente venduta al Seminario nazionale di Sahaja yoga in Shengzen durante il primo weekend di maggio per supportare l’artigianato locale e i programmi sahaja.