Da quando rabindranath tagore smosse le teste della gente sul fatto che era necessario un vero e proprio revival culturale e spirituale, nel mondo della danza e del teatro qualcosa anche si smosse. L’arte del Sadir o Sadiatam (oggi conosciuta come danza classica indiana bharatnatyam) e l’arte del Kathakali (teatro e musica) fecero un salto di qualita’ sviluppando molti aspetti importanti. Siamo soprattutto nel sud dell’India, dove le varie performance artistiche erano anche impregnate delle influenze greco-romane, egizio- siriane e potevano esibirsi ovunque ci fosse un luogo adatto all’aperto con delle persone pronte a godersi lo show. Non vi era bisogno di uno stage ma un porticato, una piazzola o un angolo di verde erano gia perfetti per ospitare gli artisti truccati e vestiti in stile.
e’ quello che ho vissuto in un angolo di India decorato con tappeti e strumenti tradizionali in uno stand del festival delle Dragon Boat che come ogni anno a maggio attira qualche migliaio di persone qui ad Hong Kong. danzare cosi all’aperto, in balia della spontaneita’ del tempo, essere pronta non appena un po di folla arriva, essere sempre disponibile all’obiettivo dei fotografi e dei passanti: un’ esperienza che ti arriva dritta nel centro del cuore. Dove la danza trova il suo significato piu bello, piu artistico e piu profondo. Dove diventi uno con chi e’ presente e resti li ferma nella gioia della danza.
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