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Archivio per la categoria ‘chakras’

Lavorarsi con le mani

In EDUCAZIONE, chakras, evoluzione, meditazione on Maggio 8, 2009 at 8:07 am

Ci rendiamo conto, quindi, che dovete darvi equilibrio, abbassare l’ego: usando la mano, massaggiando, potete abbassarlo, perché nelle vostre mani scorre il flusso; che abbiate blocchi o no, dalle vostre mani fuoriesce il flusso, dalle vostre mani proviene il flusso. Potreste anche non riceverlo da me, ma il flusso è già iniziato, è attivato, ve n’è sempre un po’. Usatelo per massaggiarvi la testa, per abbassare l’ego. Anche per il cuore, non pensateci ma dateglieli (bandhan, ndt), oppure appoggiate la mano su di esso. Dirigete le vibrazioni, ma senza pensare. È questa la cosa importante. Se, mentre le dirigete, pensate, non riuscirete ad indirizzarle, perché la vostra attenzione è coinvolta nel processo mentale. Capite questo punto? Qui il problema è che la gente pensa troppo e parla troppo. Intendo dire che parlano di tutto, sanno tutto; è un’abitudine così dispendiosa pensare e poi parlarne. Qui, a causa dell’ego, chiunque è un re. Adesso, per favore, dite al vostro ego: “Per favore, stai zitto, ora ti conosciamo fin troppo bene”. Cercate di respingerlo indietro il più possibile, talvolta anche con la forza, riportatelo indietro. Cercate di ricondurlo alla sua posizione normale, e vi stupirete che una volta tornato alla normalità, vi sentirete molto più leggeri. Occorre farlo con la mano. Potete usare olio per massaggiare il corpo, se dovete fare massaggi potete anche usare polveri o qualcosa del genere per provocare una frizione minore; ma occorre fare massaggi, dare dei bandhan, espellere (il calore, ndt), oppure usare un limone o anche un’arancia o cose del genere. Cercate di eliminare queste vibrazioni (calde) con questi mezzi e non mediante il pensiero. Non potrete riuscirci pensando. Quando pensate, non avete potere su voi stessi. Vi è una barriera fra voi e lo Spirito, perché pensate con l’ego.

C’e’ danza e danza (2)

In ESPERIENZE, India, chakras, danza, evoluzione on Luglio 14, 2008 at 3:13 pm

Con la danza uno non deve spiegare tanto. Basta sapere i numeri o dire destra, sinistra, alto basso in un altra lingua essenzialmente. La settimana scorsa a Beijing con alcune amiche abbiamo trascorso due pomeriggi danzanti entrambi improvvisati. Volevamo sperimentare alcuni passi di  bharatnatyam e danza classica indiana. Alcune di noi avevano esperienze annuali di danza a vari livelli. Una era istruttrice professionali di balli moderni.  Quando danzi con persone che non parlano la tua madrelingua e’ davvero diverso. Senti la tua parte interna parlare al posto delle parole, la bocca tace ma quelli che parlano sono:

  • gli occhi

nella danza indiana gli occhi sono fondamentali, cambiano carattere a seconda della descrizione dei movimenti. a volte sono come dei killer che distruggono la negativita intorno al corpo e nell’audience. a volte raccontano storie e momenti, narrano vicende e sentimenti. avere gli occhi puliti, privi di lussuria, e’ un must per danzare. almeno per ottenere un livello di stato genuino e presentare una performance in uno stato completamento libero da pensieri e attaccamenti. per avere occhi positivi in questo (e anche in altri contesti) ecco alcune tips:

  1. guardare la terra, per esempiola battigia quando si cammina in riva al mare o la strada. non disperdere il tuo sguardo ovunque, sulle altre persone, sugli edifici, sulle vetrine. controlla i tuoi occhi con attenzione e tranquillita’, guarda bene dove vanno e cosa fanno. osserva i tuoi occhi esterni con i tuoi occhii interni se e; possibile. nella danza classica indiana si dice: dove vanno le mani, la’ vanno pure gli occhi. (continuum: e dove vanno gli occhi li va pure il cuore).
  2. guardare le cose impregnate di vibes buone, graziose, belle, profonde, eterne, come i quadri e le pitture di Botticelli per far eun esempio grandioso. i palazzi artistici pieni di storia, i templi e i paesaggi della natura. i fiori e le cose a livello della strada.
  3. guardare i bambini carica gli occhi di innocenza.
  4. spalmare con un dito un po di balsamo di tigre sulla fronte in corrispondenza del chiasma ottico.
  5. dire il padre nostro col cuore in qualsiasi momento lo si voglia aiuta a purificare gli occhi dall’interno verso l’esterno.
  • le braccia & le gambe

Devono seguire movimenti dapprima lenti. nel caso si voglia trasmettere un passo di danza a qualcun altro la lentezza lo fa, poi si accellera. alcuni movimenti “clue” devono essere accentuati e stressati in modo che rimangono impressi nella memoria. si puo’ contare o battere il tempo con tin tin tan tan, suoni dolci e semplici. se un passo e’ complesso e’ meglio imparare prima le gambe e poi le braccia separatamente, per finire con l’abbinare tutti gli arti. Per avere gambe sode e scattanti, capaci di sostenere con amore il peso naturale del corpo:

  1.  nuotare spesso tutte le settimane.
  2. camminare minimo mezz’ora al giorno ovunque siate (citta’, mare, campagna..)
  3. massaggiare le gambe per circa 10 minuti con un olio che avete a portata di mano (lavanda, germe di grano, cocco..) tutte le sere prima di addormentarsi.

  • la testa & il cervello

Sono completamente coinvolti nella danza. ad uno stato molto semplice e “vuoto”. quando uno danza non pensa. non pensa ai passi o alla musica o alle sequenze o al costume. quando uno danza, danza e basta, diventa un corpo danzante, un frammento vivo che si muove ritmicamente e con energia, con dinamicita’ e soddisfazione. Ora la testa e’ esterna, il cervello invece sta dentro e non si vede. ma il cervello comanda la testa attraverso il non pensare. anche il cervello danza. la testa segue le braccia o le mani o le dita o si muove dislocandosi su e giu dal collo. il cervello lavora dietro le quinte ed e’ il coreografo del cuore. Infatti allinterno del cervello esiste la forza ispiratrice o anche chiamata madre.

  1. meditare giornalmente
  2. non leggere troppi libri
  3. non chiacchierare troppo
  4. ascoltare con passione musica sacra, musica classica, musica folk, musica etnica e nativa, musica infantile ecc.
  • la kundalini o madre dentro

Vi assicuro che anche lei danza. anzi lei e’ la prima a danzare, e’ la molla da cui scatta l’energia che propaga il movimento. il motore e la benzina, se questa madre e’ offuscata o assopita la danza e’ anche assopita e offuscata. gli occhi della ballerina non hanno nessun bagliore. le mani e le dita non si muovono graziosamente. le gambe non sono elastiche e toniche. insomma un mezzo fiasco in arrivo. Per attivare la kundalini:

  1. massaggiare il cuore in silenzio
  2. parlare con se stessi francamente e con pazienza
  3. innanzitutto massaggiare la testa in senso circolare e chiedere all’amore divino: per favore fai di me una persona realizzata. sollevare la mano di qualche cm sulla testa e osservare se una brezza fresca (o calda) si percepisce sottole mani. 

Danzare infine e’ come la vita. qualsiasi atto potrebbe essere una danza e una fonte indescrivibile di salute e prosperita’ del carattere. Coinvolge moltissime sfere della nostra personalita ed sistenza, le amicizie stesse, le conoscenze, il destino, i viaggi e lo studio e la ricerca. Nonche’ il corpo e l’anima. Quindi buona danza a tutti!

(immagini di affreschi: radha @ Lao Tze Temple and Taoist Research Center of Beijing)

Perche non sappiamo esprimerci con diplomazia e dolcezza tutte le volte (?)

In Asia, BEAUTY, chakras, eventi, evoluzione on Aprile 9, 2008 at 11:47 pm

Perche non abbiamo una spinta forte a volere crescere verso traguardi piu elevati e ispirati, verso livelli di personalita’ piu progrediti ed estesi: la prima risposta (al titolo) che mi viene in mente adesso.

 

Al telefono ho appena saputo che la fiaccola-torcia olimpica e’ partita dalla Grecia per percorrere tutti i peasi che prenderanno parte alle eccezionali Olimpiadi di Beijin. Che emozione. Ma l’emozione ha giocato un tranello nelle persone che in qualche parte europea hanno messo su proteste e design dei cinque cerchi olimpici fatti di metallo, non so se arrugginito oppure nuovo luminoso, della circonferenza di un braccio.

Continuando al telefono: “Mami ma perche non sappiamo comunicare con diplomazia e dolcezza su cose gravi o pesanti?” Lei non aveva una risposta ed e’ rimasta a lungo in silenzio. Anche io. (anche se la risposta esiste pienamente).

[quadro di A.Mucha]

 

7 motivi per cui evolvere funziona

In chakras, evoluzione on Marzo 8, 2008 at 7:02 am

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  • Perche avere la stessa attitudine verso le situazioni e le persone stanca. L’energia dentro scade, diventa marcia perche la stiamo utilizzando per meccanismi di essere&azione che sono grossomodo sempre gli stessi. Ma evolvere implica un rigenerarsi e progettarsi continuo di questa energia. 
  • Perche ascoltare la stessa musica e leggere i libri di tendenza a lungo andare fa diventare persone stagnanti che dicono le stesse cose che dicono tutti gli altri e non hanno nessuna originalita’. Evolvendo uno sviluppa quella discriminazione che lo guida a scegliere gli strumenti piu freschi e vitali per la propria formazione.
  • Perche seguire quello che ci dice la testa ed essere fieri di averlo fatto non e’ giusto. L’ego e’ una manifestazione dei pensieri della mente. Quando lo seguiamo diventiamo persone aride e problematiche, non abbiamo rispetto di chi e di cio che ci sta intorno.. Non seguiamo cio che siamo veramente. Evolvere e’ quando accettiamo costantemente che non siamo nessuno e umilmente con naturalezza abbandoniamo la nostra fronte sopra la terra su cui abitiamo.
  • Perche amministrare le nostre giornate basandoci su ritualismi e idee fasulle ci rende strani. Evolvere e’ un percorso naturale in cui non rivolgiamo attenzione alle abitudini ne’ agli estremismi durante i bisogni umani. Questi invece si succedono con armonia ed equilibrio, due fattori che avvertiamo fortemente dentro e a cui si collegano tutti gli eventi di ogni giornata.
  • Perche la storia lo ha dimostrato. In breve: dopo l’uomo primitivo viene l’uomo eretto, poi l’uomo sapiens, poi …
  • Perche l’uomo in generale non si accontenta mai delle conquiste raggiunte, vuole sempre di piu. Vuole estendere la propria conoscenza e il proprio se verso dimensioni nuove. Ha addirittura rischiato la propria vita, sacrificato la famiglia e soffocato la liberta in nome di principi assurdi oppure validi. L’evoluzione e’ questa stessa spinta ma la direzione e’ unica e indolore. Sicura e benevolente.
  • Perche non si vive una volta soltanto e della vita non sappiamo assolutamente niente.  I miti abitano la nostra testa e il nostro cuore. Evolvere aiuta a riconoscerlo e a ricominciare come nuove persone nate per la seconda volta.

Il sole illumina immensamente il cielo azzurro

In chakras, poesia on Marzo 5, 2008 at 2:52 pm

Ecco una foto scattata ieri mattina mentre in fila insieme a un centinaio di persone per salire sul bus.

Il cielo ricomincia ad essere terso e limpido, pulito, fresco, il piacere assoluto per gli occhi! :)

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L’attacco dei “famosi” guru

In chakras, evoluzione, moda, mondo on Febbraio 17, 2008 at 2:50 pm

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 ”Chi? quell’attore?? Lo adoro!” Facile ascoltare commenti del genere. Questa cartina che rispecchia la metropolitana di Shanghai (l’anno scorso il riferimento era la metro di Londra) comprende una varieta superestesa delle cose che stiamo creando, che abbiamo creato, che si creano anche da sole e che modellano la societa attuale che viviamo. Per esempio tra queste cose: famiglie miste, spiritualita, individualismo, ritmo & equilibrio, protesta virtuale, ansieta, digitalizzazione, rete geospaziale…ecc…ecc. Tra queste categorie anche “adorazione delle celebrita” che sta diventando veramente trendy!

E’ come una specie di battaglia nella mente. Seguiamo chi ci piace. Ma normalmente gli aspetti delle persone famose che ci attirano di piu non sono altro che aspetti interni dentro il nostro ego o superego, cioe le nostre esaltazioni mentali oppure le paure mentali. Questi attaccamenti di “adorazione” possono durare qualche anno oppure dieci anni, questo dipende dalla nostra capacita di distaccarci da loro e maturare una indipendenza maggiore interiore. Ma siamo completamente noi stessi nonostante veniamo ingurgitati dall’arte e dal modo di essere di questi attori, cantanti, ballerini che finiscono quasi per diventare dei nostri guru? Fino a che punto dipendiamo da loro e non dal guru chiamato me stesso/a? La nostra indipendenza interiore traballa o funziona?

Tanpura mon amour

In ESPERIENZE, India, chakras, meditazione on Febbraio 11, 2008 at 3:33 pm

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 photo inviata da Raman

La meditatione e’ ancora piu dolce con il tanpura! Il suo suono e’ talmente bello e genera una clama incredibile nel cervello. Per chi abita in citta e vuole meditare lo raccomando vivamente. Non e’ difficile suonarlo ma le note devono venire fuori dal cuore, poi passare alle dita e infine penetrare nella testa e nell’aria! Si possono anche cantare dei mantra semplici o vocalizzare note.

Si puo cantare OM per tutte quattro le corde e mantenere l’attenzione in ognuno dei sette chakra dal basso verso l’alto come nella foto:

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  • Prima di vocalizzare, toccare le corde secondo la velocita desiderata, o da lenta a veloce. 
  • Chiudere gli occhi.
  • Utilizzare le dita indice e medio. Alcune persone utilizzano l’indice per la prima corda e il medio per le alter tre. Altre viceversa. Altre solo una delle due dita.
  • Iniziare a respirare facendo arrivare l’aria direttamente allo stomaco.
  • Inspirare ed espirare cantando OM mentre si toccano le quattro corde.
  • Ci dovrebbe essere lo stesso spazio tra una nota e l’altra e tra l’ultima e la prima.